LA CASA MUSEO

Tra vecchio e nuovo, il Polo museale Antonio Gramsci ingloba la casa storica dove visse Antonio Gramsci, e due edifici adiacenti: un edificio intermedio e l’ex sede del PCI di Ghilarza. Questi ultimi due, sono stati completamente ristrutturati e collegati tra loro. L’ampliamento del museo ha permesso di realizzare nuovi spazi espositivi e accessori, con importanti servizi aggiuntivi che valorizzano l’accessibilità, i contenuti di approfondimento e l’apertura architettonica al territorio circostante. Il progetto vincitore del concorso internazionale “Da Ghilarza al mondo: il Polo museale Antonio Gramsci” è stato ideato dallo Studio Lerua di Sassari.

LA CASA MUSEO DI ANTONIO GRAMSCI

Oggi la Casa Museo prende vita in una veste nuova, con un allestimento diverso, rinnovato e ricco di contenuti testuali, fotografici e audio. Si possono ripercorrere le stanze della casa abitata dalla famiglia Gramsci, attraverso immagini, oggetti e documenti che raccontano la vita di Antonio Gramsci e dei suoi cari, ma anche grazie a strumenti di ricostruzione virtuale e di supporto video.
L’importanza del nuovo ampliamento risiede nella necessità di divulgare le informazioni che si hanno a disposizione sul grande intellettuale sardo, attraverso strumenti attuali e interattivi.

Introduzione

L'infanzia 1891-1903

VR Experience

La madre - Il ginnasio

1904-1908

Il liceo 1908-1911

L'università 1911-1915

Biglietteria e bookshop

Uffici

Servizi igienici

Spazio multifunzionale

Corte nuova

Corte storica

PIANO TERRA

Percorso Espositivo

SERVIZI

esterno

Il giornalismo, la guerra, la rivoluzione 1915-1918

Il dopoguerra e i Consigli di fabbrica 1919-1920

Il Pcd'I e il fascismo 1921-1922

A Mosca e a Vienna giugno 1922 / maggio 1924

A Roma maggio 1924 / novembre 1926

Camera da letto

In allestimento

In allestimento

Terrazza

PRIMO PIANO

Percorso Espositivo

SERVIZI

IL TEAM

Scopri le persone che rendono viva la Casa Museo Antonio Gramsci e che ogni giorno lavorano per condividerne la storia e il pensiero con il pubblico.

PIERA FADDA

Direttrice con delega di Conservatore e Responsabile dei servizi educativi

ERIKA MELES

Responsabile allo studio e alla tutela dei beni demoetnoantropologici con delega di Educatore museale

ELISA MOCCI

Responsabile dei servizi documentali con funzione di Tecnico della fruizione museale

LA STORIA DELLA CASA

La “Casa”, proprietà della Fondazione Berlinguer, fu acquistata nel 1965 dal PCI che realizzò un primo intervento di restauro per trasformarla in luogo di incontri e dibattiti su questione sarda e movimento operaio. Fu intrapresa la prima raccolta di oggetti e cimeli, provenienti dalla famiglia Gramsci, e di documenti sull’autonomismo sardo. Nel 1967 la “Casa”, aperta al pubblico, divenne sede del Centro di Documentazione e ricerca. L’idea di un Museo, sostenuta dalle nipoti di Gramsci, Diddi e Mimma Paulesu (che, con la madre Teresina, sorella di Antonio, sono state instancabili custodi della memoria di Gramsci a Ghilarza) raccolse l’adesione di uomini politici e intellettuali di varia provenienza: tra questi l’archeologo G. Lilliu e l’antropologo M. Pira, esponenti della cultura sarda del secondo ‘900. Nel 1971 la “Casa” divenne riferimento di un gruppo di intellettuali milanesi (G. Brambilla, P. Grassi, V. Aldrovandi) che fondarono l’Associazione Amici della Casa Gramsci di Ghilarza. Allestimento museale e percorso espositivo furono affidati all’architetto C. Boeri e alla studiosa E. Fubini. La Casa Museo fu inaugurata il 27 aprile 1975 e la gestione fu affidata ad associazioni locali ispirate al pensiero Gramsciano. Dal 2016 la casa è gestita dalla Fondazione Casa Museo Antonio Gramsci di Ghilarza Onlus costituita dalla Fondazione Berlinguer, dalla famiglia Gramsci-Paulesu, dalla Fondazione Gramsci di Roma e dal Comune di Ghilarza.

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DI ANTONIO GRAMSCI

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