Vivo, sono partigiano.
Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.

ANTONIO GRAMSCI

Antonio Gramsci nasce il 22 gennaio 1891 da Francesco Gramsci e da Giuseppina Marcias, trascorre la vita in famiglia a Ghilarza e si trasferisce a Torino all’università, dove lavora come giornalista.

Viaggia all’estero per il Partito Comunista d’Italia e a Mosca conosce Giulia Schucht, da cui avrà due figli, ma l’8 novembre 1926 viene arrestato e assegnato al confino politico a Ustica.

Nel 1928 viene condannato a 20 anni, 4 mesi e 5 giorni di reclusione. Per le critiche condizioni di salute dovute al Morbo di Pott, è destinato alla casa penale di Turi, assistito dalla cognata Tatiana. In carcere avvia la corrispondenza epistolare e la stesura dei Quaderni; ottenuta la libertà condizionale per l’aggravarsi della malattia, viene ricoverato in clinica, in stato di detenzione, prima a Formia, poi a Roma.

Riacquistata la piena libertà, è colpito da emorragia cerebrale e muore il 27 aprile 1937: le sue ceneri sono depositate al cimitero acattolico di Roma. 

CRONOLOGIA DELLA VITA DI GRAMSCI

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